Cronologia dell’Evoluzione

Ominini e Ominidi, qual’è la differenza?

I nostri primi Antenati

Grandi mascelle contro grandi cervelli

Il Graecopithecus: Un antenato comune tra uomini e scimpanzé?

l’Homo Naledi

Dalla Bulgaria all’Africa?

Scoperto in Israele il più grande insediamento neolitico

Out of Africa

“Ardi” è stato il primo a camminare

L'Evoluzione dell'uomo

La Terra come grande casa

Più Specie del Genere Homo vivevano contemporaneamente

Uno sbaglio comune è quello di immaginare queste specie come ordinate in una stretta linea di discendenza, dove l’Ergaster determina la venuta dell’Erectus, l’Erectus determina la venuta del Neanderthal e questi si evolve in quello che siamo noi.
Questo modello lineare dà l’erronea impressione che in ogni particolare momento sia solo un tipo di umano a popolare la terra, e che tutte le specie precedenti siano semplicemente modelli più obsoleti di ciò che siamo noi.

La verità è che da circa due milioni di anni fa e fino a circa diecimila anni fa, il mondo era la casa, contemporaneamente, di diverse specie umane.

Oggi ci sono molte specie di volpi, di orsi, di maiali. La terra di centomila anni fa era calpestata da almeno sei differenti specie di uomo.

L’Invenzione del FUOCO

Orangutan del Borneo fotografato con una lancia per pescare

Cervello e Postura: come sono cambiati

Il cibo quotidiano dei nostri antenati

La Teoria della Fusione e la Teoria del Rimpiazzamento

L’Homo Sapiens conquistò il mondo grazie soprattutto al suo linguaggio unico.
Ogni animale ha un suo tipo di linguaggio.

Fossero o no colpevoli, non appena i Sapiens arrivavano in un nuovo territorio, la popolazione nativa dopo un po’ si estingueva.
Gli ultimi resti di Homo Soloensis sono databili a circa 50.000 anni fa.
L’Homo Denisova scomparve poco tempo dopo.
I Neanderthal uscirono di scena approssimativamente 30.000 anni fa.

La nuova perizia di linguaggio che i Sapiens acquisirono circa 70.000 anni fa consentì loro di chiacchierare per ore senza interruzione.

Il fatto di avere informazioni attendibili riguardo agli individui di cui ci si poteva fidare dette l’opportunità di ampliare i ranghi del gruppo, e i Sapiens poterono sviluppare più stretti e più sofisticati tipi di cooperazione.

Ecco perché agli umani furono necessarie centinaia di migliaia di anni per compiere questi passi. 2.000.000 di anni fa le mutazioni genetiche avvennero con la comparsa di una nuova specie umana, detta Homo Erectus.
La sua venuta fu accompagnata dallo sviluppo di una nuova tecnologia negli utensili di pietra, ora riconosciuta come caratteristica distintiva di questa specie. Finché l’Homo Erectus non attraversò ulteriori mutazioni genetiche, i suoi utensili di pietra restarono praticamente gli stessi – per quasi due milioni di anni!

I Sapiens sono stati capaci di trasformare il loro comportamento molto velocemente, trasmettendo ogni volta i nuovi comportamenti alle generazioni successive senza alcun bisogno di mutamento genetico o ambientale.

Non essendo capaci di comporre una storia, i Neanderthal, anche se numerosi, non potevano cooperare efficacemente, né potevano adattare il loro comportamento sociale a situazioni che cambiavano continuamente.

Se si cerca di mettere insieme migliaia di scimpanzé in centro New York, in Piazza San Pietro a Roma o nella sede delle Nazioni Unite, il risultato sarebbe un pandemonio.
I Sapiens, invece, si radunano regolarmente a migliaia in questi posti.

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