Le Abitazioni dell’Uomo: dalla caverna al grattacielo

L’Essere Umano all’inizio viveva  sugli alberi o si rifugiava, come gli animali, in qualche riparo naturale. Poi cominciò a crearsi qualche covo: scavò grotte, ampliò quelle esistenti. In seguito costruì con rami e foglie le prime capanne, che altro non erano che dei semplici paraventi sostenuti da pali.
Da questi semplici paraventi si è poi sviluppata la prima abitazione a pianta circolare o quadrata.
Una delle prime preoccupazioni degli uomini primitivi è stata quella di procurarsi un rifugio, per potersi riparare dalle intemperie e per porsi al riparo durante la notte dalle aggressioni degli animali feroci.

Le Caverne

L’uomo primitivo conduceva un’ esistenza nomade raccogliendo i frutti che la natura offriva spontaneamente o per seguire gli animali selvatici da cacciare. Quindi si limitava a cercare rifugio nelle grotte o nei ripari naturali presenti nel territorio.
La caverna fu il primo rifugio dell’uomo della preistoria, ma ancora oggi presso alcuni popoli come gli Acheches in Tunisia l’abitazione è scavata nelle viscere della terra.

Le Capanne

La capanna è un’ abitazione di piccole dimensioni, realizzata coi  materiali disponibili in abbondanza nell’ ambiente circostante: grossi rami, frasche ( cioè rami con le foglie ), canne di bambù, paglia.
Per la struttura si usano i rami più grossi che vengono conficcati nel terreno e poi collegati tra loro con rami flessibili.
Per la chiusura degli interstizi tra ramo e ramo si legano alla struttura frasche, stuoie di canne, paglia intrecciata.
In genere la capanna è di facile costruzione, perché ha un solo piano di dimensioni ridotte.
Viene costruita dalle popolazioni sedentarie che abitano in zone a clima caldo e vivono di agricoltura e allevamento in forme ancora primitive, riunite in piccoli villaggi.
La forma di una capanna può essere derivata da una sola figura geometrica, come il triangolo o l’ arco.
L’uomo Primitivo non si muoveva mai da solo perchè sarebbe stato troppo debole di fronte ad un grande animale. Un gruppo invece poteva preparare molte trappole per catturarlo e del resto un solo animale di notevoli dimensioni era sufficiente per sfamare molti uomini. Questi piccoli gruppi comprendevano di solito dai 20 ai 100 membri, come si è potuto dedurre dal numero dei focolari di ogni comunità e si spostavano da una località all’altra con accampamenti stagionali.
In Francia, vicino a Nizza , sono stati trovati i resti di un accampamento stagionale dell’homo erectus risalente a 400 mila anni fa.
Era formato da alcune grandi capanne erette su di una duna costiera, al riparo da una rupe dalla quale sgorgava una sorgente. Ogni capanna, di forma ovale, era lunga fino a 15 metri con pareti formate da pelli tese su rami conficcati nel terreno e appoggiati a dei massi: al centro delle capanne c’era un focolare riparato dai venti tramite un muretto di pietra.
Sul pavimento sono stati ritrovati resti di animali cacciati e di alghe che forse servivano come giaciglio.

Le Palafitte

Le palafitte erano un tipo di abitazione costruita su una piattaforma sorretta da pali piantati nell’acqua di un lago o di un fiume in modo da essere circondate e difese.
Ogni palafitta aveva due uscite: l’una immetteva alla piattaforma collegata alla riva attraverso una passerella, anche questa sostenuta da pali conficcati nel terreno, l’altra comunicava direttamente con l’acqua e veniva usata come scarico dei rifiuti o serviva al capo famiglia per pescare più comodamente.
Queste abitazioni erano costruite sull’acqua con uno scopo ben preciso: difendersi dagli animali feroci, e dai nemici.