La parola Medioevo significa "Età di mezzo", cioè quel periodo tra gli splendori dell'Impero Romano ed il rifiorire a nuova vita del Rinascimento.

Storia Medievale

Il Medioevo è un periodo di circa 10 secoli il cui inizio si ha con il crollo dell’impero Romano d’Occidente, anno 476 d.C., e si conclude con la scoperta dell’America, anno 1492.

Per convenzione l’anno 1000 divide il Medioevo in due parti: Alto Medioevo (dal V secolo d.C. fino all’anno 1000) e Basso Medioevo (dall’anno 1000 alla scoperta dell’America).

(dal V secolo fino all'anno 1000)

Alto Medioevo

L’esercito romano era principalmente formato da bande di barbari (Sciri, Rugi, Eruli, Turcilingi) che, malcontenti per il poco valore del loro soldo pretesero di stabilirsi in Italia e dividersi delle terre. La loro richiesta fu respinta da Roma.
I barbari misero allora alla testa dell’esercito Odoacre, un ufficiale sciro, il cui padre era stato uno dei consiglieri di Attila.
Odoacre depose Romolo Augusto al quale assegnò una residenza in Campania.

 

L’IMPERO ROMANO NELLA SECONDA META’ DEL 400, NON CONSISTEVA ALTRO CHE NELL’ITALIA.

Non si può dimenticare che il principale responsabile dell’agonia dell’impero in Italia fu il regno vandalico dell’Africa, che impadronitosi dei granai d’Italia (Africa, Sardegna e Sicilia) affamò la penisola determinando la sua rovina.

Con la migrazione delle tribù germaniche a ovest del fiume Reno e la disgregazione dell’Impero Romano d’Occidente, in tutti i territori del vecchio Impero si costituirono molteplici entità politiche di matrice germanica, di religione ariana che non si mescolarono con le popolazioni conquistate, prevalentemente cattoliche.
Questa mancanza di integrazione indebolì fin dall’inizio la struttura dei “regni barbarici”, esponendoli all’urto espansionistico dei Bizantini e degli Arabi.
Solamente il Regno dei Franchi si dimostrò resistente e capace di sviluppo.

Tra il 520 d.C. e 620 d.C. la civiltà occidentale dell’alto MedioEvo prende forma: numerose nazionalità, in primo luogo quella Francese e Inglese, devono la loro origine agli eventi intercorsi in quell’epoca.
Intorno al 500 d.C., sotto la guida di Clodoveo della dinastia dei Merovingi, l’Impero dei Franchi assunse una posizione dominante nell’Europa occidentale.
Clodoveo fu battezzato intorno al 496 d.C. secondo il rito cattolico.
A differenza degli altri re germanici, ariani, incoraggiò l’integrazione con le popolazioni locali.
La conquista delle regioni sud-occidentali della Francia e della Germania, pose le basi per la formazione del futuro regno dei Franchi.
Dopo la morte di Clodoveo nel 511 d.C., i Carolingi, fino ad allora Maestri di Palazzo, assunsero di fatto il potere lasciando i Merovingi sul trono come sovrani fantoccio.
I Franchi, L'Islam e l'Impero Bizantino

I Protagonisti dell'Alto Medioevo

Il Regno dei Franchi

L’Islam e Maometto

l’Impero Bizantino

Dall'anno 1000 alla Scoperta dell'America

Basso Medioevo

Dopo un periodo molto freddo, tra il 1000 e il 1300 si registra un periodo caldo, tanto che si ha testimonianza di fattorie fondate dai Vichinghi in Groenlandia!
Il miglioramento climatico determinò raccolti più abbondanti.
l’Europa è in parte ancora occupata dagli arabi.
La Penisola iberica, infatti, è dominata per due terzi dal califfato di Cordova, una delle grandi compagini in cui è diviso il mondo islamico.
La Sicilia è invece sotto il controllo dei Saraceni, i musulmani che agli inizi del 900 hanno cacciato dall’isola le ultime guarnigioni bizantine.
Nella Penisola iberica e in Sicilia gli arabi hanno introdotto una civiltà per tanti aspetti più evoluta di quella dei paesi cristiani, sotto il profilo materiale e culturale.
L’energia delle loro conquiste, che nei secoli precedenti li ha portati addirittura a tentare d’invadere l’Europa centrale, si è ormai esaurita.
Ma pur avendo rapporti economici e culturali con gli arabi, i cristiani avvertono la loro presenza come estranea e potenzialmente minacciosa. I cristiani avrebbero fatto di tutto per cancellarla dall’Europa, e ci sarebbero gradualmente riusciti.
I regni europei, anche se competono reciprocamente e si scontrano spesso in vere e proprie guerre, sentono di appartenere a un’unica comunità, cementata dall’adesione alla fede cristiana, la Cristianità.
E questo vale anche per l’Impero rifondato da Ottone I, nel cuore dell’Europa occidentale.

Le Abitazioni Medievali

Stranezze del MedioEvo

Espressioni nate nel MedioEvo

L’invenzione della staffa

Le Finestre piccole delle Abitazioni

La nascita delle città

Intorno all’anno Mille si verificò una rinascita urbana con l’ampliamento delle città dove i signori feudali erano propensi a trasferirsi per acquistare prodotti e beni di lusso, i contadini potevano emanciparsi dagli obblighi servili esercitando una attività artigianale e individui in cerca di lavoro e di una opportunità decisero di insediarsi andando a costituire la borghesia.
Gli artigiani costituirono le Arti o Corporazioni, associazioni in cui erano uniti tutti coloro che svolgevano la medesima attività.
Queste associazioni si andarono strutturando in Arti Maggiori, delle quali facevano parte i professionisti della città, i notai, i banchieri e gli speziali e in Arti Minori a cui aderivano gli artigiani meno ricchi come i fornai, i calzolai e i fabbri.
L’Arte eleggeva un Priore con il compito di controllare il comportamento dei membri aderenti.
Le università, fino a quel momento gestite prevalentemente dal clero con l’obiettivo di istruire i sacerdoti e i monaci, dopo il Mille furono frequentate anche dai figli della borghesia. Ricordiamo tra le più importanti quella di Salerno, famosa per gli studi di medicina, l’università di Bologna celebre per le discipline giuridiche (1158), di Parigi rinomata per le discipline filosofiche e quelle inglesi di Oxford (1170) e Cambridge (1230), famose ancora oggi.
L’organizzazione economica si trasformò grazie all’eccedenza nelle produzioni che consentì l’affermazione di una nuova economia di mercato, non più confinato alle realtà locali.
Si organizzarono delle fiere nella regione della Champagne (nella Francia centro orientale) e soprattutto ripresero i contatti commerciali con l’Egitto e l’Oriente da dove arrivavano prodotti tipici come le spezie e le stoffe preziose. Un altro mercato che si sviluppò fu quello delle Fiandre, che corrispondono al Belgio e all’Olanda, dove venivano prodotti tessuti di gran pregio.
Sul Mare del Nord si affacciavano le città di Colonia, Amburgo e Lubecca che si unirono nella Lega Anseatica e che scambiavano prodotti tipici come pellicce, legname e pesce secco con i prodotti tipici del mediterraneo, l’olio e il vino.
Insieme alla ripresa dei commerci si ebbe una ripresa della circolazione monetaria.
Durante l’Alto Medioevo il conio delle monete era stato molto ridotto ma questa attività riprese nel Basso Medioevo.
Furono usate nuove forme di pagamento a Genova e a Venezia, come la lettera di cambio e la cambiale, che significa la promessa del pagamento di una somma allo scadere di un tempo pattuito tra i due contraenti.
Si diffuse anche la contabilità e assunse valore la nuova figura dei cambiavalute, colui che cambiava il valore di una moneta con un’altra moneta, coniata da un altro signore, in un’altra città.
Generalmente i cambiavalute operavano nel mercato pubblico, dietro un banco, pertanto furono chiamati banchieri e spesso si trattava di italiani in particolare di genovesi, toscani e veneziani.
Le loro attività si andarono strutturando e aumentò il prestigio delle ricche famiglie di banchieri come i Monsignori di Siena, gli Scala, i Peruzzi, i Bardi che, con i loro prestiti, spesso determinavano le sorti di una battaglia o le elezioni di un sovrano.

Le città Marinare

Il 1300: Il Secolo della Crisi

La nascita dei Comuni

L’età delle monarchie nazionali

Le Crociate

L'Impero Ottomano

Tra gli imperi più longevi della storia, ha rappresentato per circa sei secoli il fulcro dei rapporti tra Oriente ed Occidente.
Partendo dal territorio dell’attuale Turchia l’Impero Ottomano arriva a conquistare l’Africa settentrionale divenendo il dominatore assoluto del Mediterraneo. Fondato nel 1299 per mano del sultano Othman I, meno di un secolo dopo la sua nascita l’impero ha già annesso ai suoi territori l’intera area balcanica, grazie alla propulsione espansionistica data dal sultano Murad I che sconfisse l’Impero Serbo nel 1389, assicurandosi così una via d’accesso alla conquista dell’Europa.
Dopo la presa di Costantinopoli nel 1445, proclamata nuova capitale dell’impero, i turchi proseguono la loro espansione per oltre un secolo (XV-XVI) giungendo fino ai territori della Russia cristiano-ortodossa.
L’agevole espansione dell’impero Ottomano è riconducibile anche alla sostanziale tolleranza dell’Islam per le altre religioni monoteiste supportate da testi sacri quali il Cristianesimo e l’Ebraismo.
La dissoluzione di questo vastissimo impero ha inizio con l’emergere della potenza russa che annette ai suoi territori la Crimea dopo due guerre (1768 e 1792).
Con il Congresso di Berlino del 1878 termina definitivamente il dominio turco nei Balcani.

La storia dell’Impero Ottomano

La struttura dell’Impero Ottomano

La Crisi dell’impero Ottomano

I Giannizzieri

Il temibile Barbarossa

L'impero Mongolo

All’inizio del XII secolo numerose tribù turco-mongole vivevano nell’altopiano stepposo dell’Asia centrale, simili per lingua e cultura, nomadi per necessità e costumi di vita, questi gruppi si erano uniti in piccoli clan per lo più famigliari, indipendenti tra loro, armati e decisi a difendere i loro pascoli e le mandrie.
Tra questi spiccavano per importanza e ricchezza d’armenti quelli dei Keraiti, dei Tartari e dei Naimani.
Generalmente privi di contatti stabili e definitivi tra loro, si erano uniti saltuariamente in comune, per opporre una resistenza efficace contro i minacciosi Kirghisi, e contro i Tungusi Liao, abitanti delle regioni settentrionali della Cina.
Si trattò di una breve e sporadica alleanza, essendo totalmente privi di una comune volontà politica o dinastica.
Queste tribù non essendo autosufficienti, per integrare il sistema di vita nomade (abiti, derrate alimentari, oggetti artigianali ecc.) compivano saltuarie incursioni nei ricchi e vicini territori cinesi.
La Cina per difendere i propri possessi, reagiva sia sul piano militare sia su quel politico, sfruttando abilmente le discordie tra i vari capi clan, concedendo titoli onorifici, provviste di cibo ad alcune tribù mongole in cambio di una vigilanza ai confini.
Questa politica cinese durò sino alla fine del XII secolo, fino a quando Temujin (Gengis Khan) erede del potente Yesughei Khan, riunì le tribù minori sotto il nome di Manghol (Mongoli).

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