NUMA POMPILIO, IL RE CHE AGGIUNSE 2 MESI ALL’ANNO E CREO’ I SIGNORI DEL TEMPO


▶️ Il calendario dei primi Romani, attribuito a Romolo, era composto da 304 giorni suddivisi in dieci mesi, da Marzo a Dicembre (secondo la tradizione durò circa 40 anni).
Dopo Dicembre, circa 60 giorni d’inverno senza nome e senza conto: un tempo sospeso, che serviva solo ad aspettare che i campi tornassero lavorabili e le campagne militari potessero ricominciare.
▶️ Secondo la tradizione (Livio, Plutarco), fu Numa Pompilio, il secondo re di Roma, a colmare quel vuoto.
Re sacerdote più che guerriero, organizzò il tempo come organizzò la religione: aggiunse due mesi (Gennaio e Febbraio) e allineò l’anno al ciclo della Luna, per un totale di 355 giorni.
▶️ Per secoli il primo mese restò Marzo, dedicato a Marte. Ecco perché Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre significano “settimo, ottavo, nono, decimo”, pur essendo oggi il nono, il decimo, l’undicesimo e il dodicesimo.
▶️ E per custodire il nuovo calendario, sempre secondo la tradizione, Numa creò il Collegio dei Pontefici.
A loro affidò le chiavi del tempo:
– Annunciavano il mese. Un pontefice osservava la luna nuova e chiamava ad alta voce l’inizio del mese. Dal verbo latino calare (“chiamare”) nacquero le Calende… e la parola calendario.
– Decidevano i giorni “buoni” e “cattivi”. I giorni fasti erano permessi per tribunali e affari pubblici, i nefasti vietati. Chi voleva fare causa doveva sperare che il giorno fosse quello giusto.
– Allungavano o accorciavano l’anno. Un anno lunare è più corto di quello solare, quindi ogni tanto serviva un mese intercalare, e solo i pontefici decidevano quando.
Una scelta religiosa… e presto politica: allungare il mandato di un alleato, accorciare quello di un rivale.
– Scrivevano la memoria di Roma. Ogni anno il pontefice massimo annotava gli eventi su una tavola imbiancata: gli Annales Maximi.
▶️ Nel 153 a.C., a causa di una rivolta in Spagna, i consoli iniziarono a entrare in carica il 1° gennaio invece che a Marzo. Così Gennaio divenne, di fatto, il primo mese.
▶️ Nel 46 a.C. fu Giulio Cesare, che era pontefice massimo dal 63 a.C.,con l’aiuto dell’astronomo Sosigene, a imporre un anno di 445 giorni, l’annus confusionis, e introdurre il calendario solare di 365 giorni più il bisestile. Dalla riforma giuliana discende, con una correzione del 1582, il nostro calendario.
▶️ Con la rinuncia di Graziano, Imperatore d’Occidente (379 circa, secondo Zosimo) il titolo di Pontefice uscì dalla titolatura imperiale. I papi lo adottarono poi gradualmente, fino a farne uno dei loro titoli nel Rinascimento.