la Birra: una storia antica


La storia della birra è lunga tanto quanto la capacità dell’uomo di coltivare la terra.
Grazie a moderni metodi di analisi è stato possibile dimostrare che i vasi di terracotta dell’Età della pietra rinvenuti negli altipiani dell’Iran sono stati in origine adoperati per conservare orzo germogliato e fermentato.
E se è possibile che le prime maltazioni e fermentazioni siano state ottenute per pura e semplice casualità da un vaso di cereali inumidito, l’uomo non ci mise tanto a rendersi conto della bontà dei risultati di questo processo, imparando a sfruttarlo a proprio vantaggio.
I sumeri descrivevano il consumo di birra già quattromila anni prima di Cristo, e risalgono al 3000 a.C. le prime ricette che ne illustrano certi metodi di produzione con orzo maltato e semplice acqua.
Grazie ai loro abili sistemi d’irrigazione i coltivatori dei campi fertili della Mesopotamia producevano e consumavano grandi quantità di birra, bevanda che divenne molto presto importante merce di scambio.
La Mesopotamia è anche il luogo da cui provengono le più antiche norme conosciute in materia di mescita e determinazione dei prezzi della birra, ed è sempre da qui che arrivano anche riferimenti sul ruolo della birra come musa ispiratrice di opere grandiose.
L’articolo 108 del Codice di Hammurabi del XVIII secolo a.C. stabiliva che la birra dovesse essere venduta al prezzo dell’orzo, e che se la tenutaria di una taverna applicava un sovrapprezzo doveva essere condannata e gettata in acqua. Se grazie agli effetti ristoratori del vino si è poetato e filosofeggiato, tra i fumi della birra sono state concepite grandi imprese, tanto che l’articolo 109 del Codice di Hammurabi dichiarava che qualora la tenutaria di una taverna permettesse a dei cospiratori di riunirsi sotto il proprio tetto senza catturarli e consegnarli alla giustizia, doveva essere condannata a morte.
Nel I secolo a.C. lo storico romano Tacito, nella sua opera Germania , racconta che quando i germani si riunivano in assemblea per scegliere tra la guerra e la pace, o per decidere su fatti di cruciale importanza come la condanna a morte di un membro della tribù, bevevano fiumi di birra.
L’antica suddivisione che distingue tra un’Europa del vino e una della birra è ancora oggi ben evidente. Le aree centrali di quello che fu l’impero romano sono ancora “terre del vino”, mentre Gran Bretagna, Belgio, Germania e paesi nordici rimangono – come già le definirono Giulio Cesare e Tacito – “terre della birra”.