Espressioni nate nel MedioEvo


Ci sono espressioni molto curiose nate nel MedioEvo.
Come “è un altro paio di maniche” e “dare la mancia“.
La prima deriva dall’uso medievale di lavare solo le maniche dei vestiti, che quand’erano sporche venivano staccate e sostituite con un paio pulito, la seconda richiama la tradizione, secondo la quale, durante i tornei, le dame si sfilavano una manica (dal francese manche = manica) e la offrivano come portafortuna al loro eroe.
Successivamente, poiché i servi non ricevevano stipendio, ma esclusivamente vitto, alloggio e un vestito nuovo all’anno e siccome le loro maniche erano le prime a consumarsi, i padroni iniziarono a dare loro una “mancia”, in modo che si comprassero maniche di ricambio.
Con il termine “calzolaio“, invece, si fa riferimento alle calze solate ovvero delle calze alle quali veniva applicata una suola di cuoio, un tempo in uso fra tutte le persone nobili.  Le calze solate erano separate e i due “gambali” erano allacciati individualmente al farsetto.
A Venezia venivano prodotte da una categoria specifica di “caligari” detta “solarii“.
L’epiteto “Cornuto”risale al tempo dell’imperatore bizantino Andronico I Comneno (1118-1185) che, oltre ad essere un arguto uomo politico e di grande coraggio in battaglia, era famoso, tra i contemporanei, anche come “collezionista di amanti”.
Ebbene, per rendere note a tutti le sue conquiste,  era solito far esporre teste di cervo sul portone delle donne che avevano ceduto alle sue lusinghe,  (sempre che avessero potuto non concedersi); per cui, da quel momento, il marito della donna in questione, veniva definito da tutti…..”cornuto”.
L’espressione “Nato con la camicia” , invece, che indica una persona fortunata, si riferisce al fatto che nel Medioevo si pensava che un neonato che nasceva ancora avvolto nel sacco amniotico (camicia), caso molto rara, avrebbe avuto una vita felice e fortunata.
Per parlare poi di una cosa molto vecchia, ancora oggi si usa l’espressione  “ai tempi in cui Berta filava“.
Berta era la moglie di Pipino il breve e madre di Carlo Magno, personaggi quindi, vissuti nella “notte dei tempi”.