DAL LAGO DI BOLSENA RIEMERGE UN FRAMMENTO TESSILE DELL’ETÀ DEL FERRO


▶️ Nel sito archeologico sommerso del Gran Carro, sulle rive del Lago di Bolsena, una scoperta riporta l’attenzione su un aspetto poco documentato della vita quotidiana nell’Italia protostorica: la produzione dei tessuti.
▶️ Il frammento, rinvenuto nel corso delle indagini archeologiche, costituisce una testimonianza materiale di particolare interesse per lo studio delle tecniche tessili in uso durante l’Età del Ferro.
La conservazione dei manufatti organici è infatti eccezionale: fibre vegetali e animali si degradano rapidamente nella maggior parte degli ambienti archeologici, lasciando spesso soltanto strumenti e impronte indirette delle attività produttive.
▶️ Nel sito del Gran Carro, le testimonianze legate alla tessitura comprendono anche elementi riconducibili a un telaio verticale e una tavoletta in osso associata alla realizzazione di fasce e nastri.
Il loro studio contribuisce a ricostruire le competenze tecniche delle comunità che abitavano quest’area dell’Italia centrale prima dell’affermazione di Roma.
▶️ Il tessuto non era soltanto un bene di uso quotidiano: la sua produzione richiedeva la conoscenza delle fibre, la filatura, la preparazione dell’ordito e l’intreccio dei fili. Un processo complesso, che coinvolgeva risorse naturali, strumenti specializzati e abilità tramandate nel tempo.