Gli Hurriti


Antico popolo stanziato fin dalla metà del III millennio a.C. nella fascia pedemontana delimitata dalla catena del Tauro orientale e dai monti Zagros settentrionali, nell’alta Mesopotamia.
La loro lingua, come nel caso dei Sumeri e degli Elamiti, non apparteneva al gruppo semitico né a quello indoeuropeo.
Nel periodo del bronzo antico espressero una delle principali culture dell’area anatolico-mediorientale, e sul piano politico si organizzarono in una serie di città stato.
Nella prima metà del II millennio a.C. vennero in gran parte riassorbiti da genti indoeuropee e semitiche, che si imposero per una più forte organizzazione sociale e per una maggior consistenza numerica.
Nella seconda metà del sec. XVI a.C. fiorì il maggiore organismo politico hurrita, il Regno dei Mitanni che alla fine del sec. XV a.C. sottomise gli Assiri, fino alla loro liberazione da parte di Ashur-uballit I.
Dopo aver conquistato altre regioni orientali oltre all’Assiria, furono sconfitti verso il 1365 a.C. dagli Ittiti, che comunque essi influenzarono in campo artistico e religioso.

La cultura hurrita si presenta come un punto d’incontro tra la cultura mesopotamico-babilonese e quelle indoeuropee.
La società hurrita si regge su un’organizzazione di tipo feudale.
La religione politeista si basa prevalentemente sulla divinità Teshup (dio delle tempeste) e sulla dea Khepa (dea del sole)

Urkesh, città degli Hurriti

Urkesh era, un tempo, una importante città del regno Hurrita, considerata la dimora della divinità dei primordi. Poco si sapeva della città e della misteriosa civiltà Hurrita, perché Urkesh venne sepolta dalla sabbia del deserto. Negli anni ’80 del  gli archeologi scoprirono Tell Mozan, un tumulo che nascondeva i resti di un antico palazzo, di un tempio e di una piazza. Qualche decennio dopo i ricercatori furono in grado di affermare con certezza che il tumulo di Tell Mozan era la perduta città di Urkesh. Il sito copre un’area di 130 ettari. Urkesh si trovava nell’attuale Siria settentrionale, vicino ai confini con la Turchia e l’Iraq. Il suo periodo di massimo splendore lo ebbe tra il 4000 e il 1300 a.C. e fu un importante centro politico e religioso degli Hurriti, situata sulla rotta commerciale tra l’Anatolia e le città della Siria e della Mesopotamia e ben collegata al Mediterraneo e alle montagne dello Zagros, nell’Iran occidentale.