Una scoperta archeologica straordinaria riporta alla luce le radici della civiltà etrusca nel cuore della Tuscia: a Barbarano Romano (VT) nell’area di San Giuliano, è stato rinvenuto un tumulo funerario integro risalente alla fine del VII secolo a.C. in epoca orientalizzante recente. Un ritrovamento eccezionale, destinato ad arricchire in modo significativo la conoscenza del mondo funerario etrusco.

▶️ Rimossa la lastra che sigillava la camera, sono stati subito visibili numerosi vasi, alcuni in ceramica fine dipinta, come quelli presso l’accesso, deposti secondo una precisa azione rituale, eseguita prima della chiusura della tomba.

Sul letto di sinistra si notano ancora in situ un bacile e diversi elementi di ornamento di bronzo per il defunto.
▶️ La Necropoli di Caiolo, sita all’interno dell’area archeologica di San Giuliano, è una necropoli etrusca che prende il nome dal Colle di Caiolo a Barbarano Romano dove ubicata.
▶️ La necropoli di San Giuliano conta più di 500 tombe attorno all’insediamento, di cui la maggior parte è stata saccheggiata sia in tempi antichi che recenti.

“Rarissimo trovare una tomba inviolata. Da qui l’eccezionalità dell’attuale scoperta.
Un contesto integro non è centrale solo ai fini della tutela, ma anche perché ci restituisce uno spaccato completo di vita attraverso il rituale della morte”, afferma la funzionaria archeologa della Soprintendenza, dott.ssa Barbara Barbaro, che ha personalmente seguito la scoperta.
“Felici di aver sottratto materiale a chi lo vorrebbe illegalmente per pochi. Un patrimonio che racconterà invece una bellissima storia per tutti!”.

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