Alla scoperta della “Pompei di Verona”


▶️ Nel cuore di Verona, sotto l’ex Cinema Astra, sta riemergendo un frammento di mondo romano rimasto nascosto per quasi duemila anni.
Gli scavi sono iniziati già nel 2004.
Quella che oggi viene raccontata come una scoperta recente è in realtà il risultato di oltre vent’anni di ricerche archeologiche, condotte durante diversi interventi edilizi e approfondite nel tempo.
▶️ Gli archeologi stanno scoprendo i resti di un edificio del II secolo d.C., straordinariamente conservato.
Non si tratta di un monumento pubblico, ma di qualcosa di ancora più prezioso per gli storici: uno spaccato della vita quotidiana.
▶️ Gli ambienti riportati alla luce presentano elementi architettonici e decorativi di grande pregio:
– Pareti affrescate con motivi ancora leggibili
– Pavimenti decorati e mosaici
– Un sistema di riscaldamento a ipocausto
– Resti carbonizzati di strutture lignee e arredi
▶️ Tutti elementi che indicano un edificio di alto livello. Ma cos’era esattamente?
Gli studiosi avanzano due ipotesi principali:
– Una domus di lusso
– Una struttura di accoglienza per viaggiatori e mercanti
La seconda ipotesi è ad oggi la più probabile (il sistema di riscaldamento era troppo grande per una domus).
In età romana, Verona era infatti un importante snodo commerciale, attraversato da grandi vie come la Via Postumia.
▶️ Ma ciò che rende unica questa scoperta è il modo in cui si è conservata.
A sancire la fine del complesso sia stato un incendio, che sarebbe stato deliberatamente appiccato durante l’epoca dell’imperatore Gallieno, attorno al 265 d.C., per fini difensivi, e avrebbe riguardato tutti i quartieri della città prossimi alle mura.
Il crollo sigillò gli ambienti, preservandoli nel tempo. Un processo che un po’ ricorda, in scala e situazione diversa, quanto avvenne a Pompei.
▶️ Gli scavi sono ancora in corso (sono al 30%), e molte domande restano aperte.
In un contesto come quello di Verona, dove la stratificazione storica è particolarmente densa, ritrovamenti di questo tipo dimostrano come il sottosuolo urbano conservi ancora testimonianze fondamentali per comprendere la vita quotidiana nel mondo romano.