Cosa mangiavano i Sumeri 4.500 anni fa? I denti lo raccontano


▶️ Per capire davvero come vivevano gli uomini del passato, a volte basta osservare qualcosa di minuscolo: i loro denti.
▶️ Recenti studi condotti sui resti umani rinvenuti nel sito archeologico di Abu Tbeirah, una città della Mesopotamia meridionale abitata nel III millennio a.C., hanno analizzato lo smalto dentale di alcuni individui vissuti nell’epoca della grande civiltà dei Sumeri.
▶️ Il team di ricerca ha applicato un approccio innovativo: l’analisi degli isotopi di zinco dello smalto dentale. In combinazione con l’analisi degli isotopi di carbonio e ossigeno e degli oligoelementi, questo metodo consente ai ricercatori di ricostruire le diete individuali senza fare affidamento sul collagene.
Il risultato? La dieta dei Sumeri era molto diversa da quella che potremmo immaginare.
▶️ L’alimento principale era l’orzo, seguito da frumento e altri cereali. Con questi preparavano pane, focacce e zuppe. L’orzo era così importante da essere usato anche per produrre la celebre birra mesopotamica, bevanda quotidiana per molte persone.
Lenticchie, fave, piselli e varie verdure completavano la dieta. Questi alimenti erano coltivati nelle fertili pianure tra i grandi fiumi della Mesopotamia.
I datteri erano uno dei cibi più diffusi e preziosi: dolci, energetici e facili da conservare.
Le analisi indicano che la carne – di pecora, capra o bovino – era consumata meno frequentemente rispetto ai cereali. In alcune zone paludose potevano comparire anche pesci e molluschi.
▶️ Un altro dettaglio sorprendente emerso dallo studio riguarda le differenze sociali: alcuni individui mostrano nei denti tracce di una dieta più ricca di proteine animali, segno che probabilmente appartenevano a classi sociali più elevate.
Fonti e ricerche
– Missione archeologica italo-irachena dell’Università di Roma “La Sapienza” nel sito di Abu Tbeirah
– Studi isotopici sull’alimentazione nella Mesopotamia pubblicati in riviste di archeologia biochimica
– Documenti alimentari e amministrativi provenienti da Ur e da altre città sumeriche.