
Il risultato? La dieta dei Sumeri era molto diversa da quella che potremmo immaginare.
Lenticchie, fave, piselli e varie verdure completavano la dieta. Questi alimenti erano coltivati nelle fertili pianure tra i grandi fiumi della Mesopotamia.
I datteri erano uno dei cibi più diffusi e preziosi: dolci, energetici e facili da conservare.
Le analisi indicano che la carne – di pecora, capra o bovino – era consumata meno frequentemente rispetto ai cereali. In alcune zone paludose potevano comparire anche pesci e molluschi.
Fonti e ricerche
– Missione archeologica italo-irachena dell’Università di Roma “La Sapienza” nel sito di Abu Tbeirah
– Studi isotopici sull’alimentazione nella Mesopotamia pubblicati in riviste di archeologia biochimica
– Documenti alimentari e amministrativi provenienti da Ur e da altre città sumeriche.
