La laguncula del legionario: un reperto chiave della vita militare romana


▶️ Tra gli strumenti più rappresentativi della vita militare romana c’è la laguncula, una fiasca metallica tanto semplice quanto fondamentale.

▶️ Utilizzata soprattutto in età tardoantica, la laguncula accompagnava il legionario nelle campagne, permettendogli di trasportare la propria razione quotidiana. Costruita in ferro e bronzo, con manico e tappo incernierati, era pensata per resistere all’uso continuo e agli spostamenti.
▶️ L’interno, rivestito di cera o pece, la rendeva adatta a contenere non solo liquidi, ma anche alimenti solidi: cereali come il miglio (Panicum miliaceum), frutta e latticini. Una vera e propria gavetta da campo.
▶️ Questo oggetto si inseriva nella rigorosa organizzazione dell’esercito romano, in cui i soldati, riuniti nei contubernia (gruppi di otto uomini), condividevano pasti e risorse, sostenuti da un sistema logistico tra i più efficienti dell’antichità.
Per l’acqua esisteva invece un equipaggiamento distinto: l’otre in pelle, leggero, resistente e multifunzionale.
▶️ Un esemplare eccezionalmente conservato di laguncula è stato rinvenuto nel 2020 a Seynod, nella Francia sud-orientale, dagli archeologi dell’Inrap.
Il contesto è quello di un antico sito sacro con templi e sepolture, frequentato per secoli. Proprio da una di queste tombe proviene la fiasca, ancora in grado di restituire tracce del suo contenuto: cereali, frutti e prodotti lattiero-caseari.
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