PREISTORIA

La preistoria va dalla comparsa della specie umana sulla Terra (circa due milioni di anni fa) al momento in cui l’uomo inventa la scrittura e inizia a lasciare testimonianze scritte (3.500 anni circa prima della nascita di Cristo). I primi ominidi avevano un aspetto simile a quello delle scimmie, ma erano capaci di camminare con i soli arti inferiori e di reggere in mano pietre e bastoni. Nel corso dei millenni l’aspetto dell’uomo mutò, avvicinandosi sempre più a quello dell’uomo moderno, e la sua capacità tecnica andò man mano sviluppandosi.
L’uomo scoprì come accendere il fuoco e come costruire armi per difendersi dagli animali feroci e per cacciare. Per vestirsi si serviva delle pelli degli animali uccisi e per ripararsi utilizzava le caverne o si costruiva abitazioni fatte di pietre, rami, paglia e pelli di animali. Ad un certo punto l’uomo scoprì come sfruttare la terra per far nascere piante di cui nutrirsi: così nacque l’agricoltura. In seguito si scoprì che era possibile modellare con l’argilla dei recipienti per poi cuocerli su di un grande fuoco, ottenendo dei resistenti vasi di ceramica. Qualcuno notò che certe pietre poste a contatto con il fuoco lasciano colare un materiale fluido che raffreddandosi diventa solido. Ben presto l’uomo imparò a costruire grandi forni in cui gettare pezzi di minerale. Il metallo fuso veniva poi raccolto e lasciato solidificare in stampi di pietra per ottenere asce, spade, pugnali, gioielli e attrezzi vari.

I POPOLI DELLA MESOPOTAMIA

Con la civiltà dei Sumeri, inventori della scrittura, inizia la Storia. Quando i Sumeri (nel 7.000 avanti Cristo) giunsero in Mesopotamia, la vasta pianura solcata dai fiumi Tigri ed Eufrate (la terra oggi occupata dall’Iraq), trovarono una terra fertile e ricca d’acqua. Essi si dedicarono quindi soprattutto all’agricoltura e all’allevamento.
I Sumeri si organizzarono in città-stato indipendenti, ciascuna governata da un re-sacerdote, che agiva in nome della divinità protettrice della città. A un certo punto un re divenne il sovrano dell’intero territorio e creò quindi il primo impero della storia. Ai Sumeri è attribuita, oltre a quella della scrittura, l’invenzione della ruota. Altre popolazioni conquistarono la Mesopotamia alla fine del terzo millennio. Dopo gli Accadi giunsero i Babilonesi che, sotto il re Hammurabi, crearono la prima raccolta di leggi scritte. Contemporaneamente gli Assiri penetrarono nella valle, che conquistarono nei secoli successivi, diventando famosi per la crudeltà con cui trattarono le popolazioni sottomesse.

GLI EGIZI

La Valle del Nilo, nell’Africa nord-orientale, era un territorio molto fertile per la presenza dell’acqua portata dal fiume. Verso il 5.000 avanti Cristo vi giunsero genti che conoscevano l’agricoltura e che fondarono villaggi organizzati per controllare le inondazioni del fiume: la costruzione di dighe e canali infatti richiedeva la collaborazione di molte persone.
Sovrano dell’Egitto era il faraone, considerato la personificazione del dio Horus, che aveva un potere assoluto su tutta la popolazione. Gli Egiziani erano distinti in caste: le più importanti erano quelle dei sacerdoti e dei funzionari. Ai sacerdoti era affidata la religione, mentre i funzionari avevano il compito di amministrare la popolazione per conto del faraone. Importanti erano anche gli scribi, che conoscevano la scrittura geroglifica e avevano l’incarico di registrare le tasse pagate dai lavoratori allo stato. Dopo venivano i guerrieri e la maggior parte della popolazione: gli artigiani, i contadini e infine gli schiavi.
L’agricoltura era la principale attività degli Egiziani. I contadini tuttavia lavoravano anche come operai per costruire canali o edifici richiesti dal faraone. Gli Egiziani erano convinti che, dopo la morte, i defunti vivessero eternamente nell’aldilà, a condizione che il loro corpo potesse conservarsi. Per il faraone era molto importante mantenere integro il corpo dopo la morte, quindi si ricorse all’imbalsamazione.
La mummia, avvolta da bende e rivestita con abiti preziosi veniva racchiusa in un sarcofago e quindi posta in tombe monumentali costruite appositamente, le piramidi. All’interno delle piramidi, oltre alla camera dove era deposto il corpo del faraone, si trovavano altre stanze, piene di cibo, mobili, gioielli e armi che dovevano servire per la vita nell’aldilà. A costruire le tombe dei faraoni pensavano gli schiavi e i contadini, che, nella stagione in cui i lavori agricoli cessavano, si recavano nelle cave a tagliare i milioni di blocchi di pietra che servivano per innalzare quegli enormi edifici.
L’espansione egizia si scontrò con quella degli Ittiti, un popolo che aveva conquistato un vasto territorio in Asia Minore grazie alla capacità di lavorare il ferro e all’uso di carri da guerra. Dopo diverse battaglie Egizi e Ittiti firmarono la pace e un accordo di aiuto reciproco. La storia egizia continuò poi per oltre un millennio, anche se con minore splendore, fino a che, nel 31 a. C. l’Egitto non venne assorbito dall’Impero romano di Augusto.

I FENICI E GLI EBREI

La terra di Canaan comprendeva Siria, Palestina e la costa libanese. Il territorio, con poche zone pianeggianti e scarsità d’acqua, non era molto adatto all’agricoltura, ma , per la sua posizione tra la Mesopotamia e l’Egitto, era una zona di passaggio per uomini e merci. Il commercio fu quindi l’attività principale degli abitanti della zona. Le città della costa erano abitate dai Fenici, un popolo abilissimo nella navigazione d’alto mare, nella produzione di oggetti di vetro e nella produzione della porpora, un colorante che, estratto da alcuni molluschi, era ricercatissimo per tingere di rosso i tessuti. I Fenici si dedicarono al commercio marittimo, trasportando merci per conto di altri popoli. Si spinsero verso il Mediterraneo occidentale, dove fondarono decine di colonie commerciali, e andarono alla ricerca di metalli pregiati e di stagno. Essi progettarono e realizzarono navi d’avanguardia, molto più stabili e veloci delle altre navi dell’epoca. Ai Fenici va inoltre il merito di aver perfezionato e diffuso la scrittura alfabetica, già esistente, ma poco usata. In Palestina, nello stesso periodo, abitavano gli Ebrei, che vi erano giunti dopo secoli di allevamento nomade e un lungo soggiorno in Egitto. Per stanziarsi in Palestina gli Ebrei avevano dovuto combattere contro i Filistei. Unificando le varie tribù sotto un solo re e combattendo in nome del loro unico dio, Iahvè, gli Ebrei riuscirono a vincere e crearono uno stato che ebbe re come Saul, David e Salomone.