IL SIGNIFICATO DELLE MAPPE

Le mappe sono rappresentazioni grafiche facilitano la comprensione spaziale di oggetti, oggetti, condizioni, processi o eventi del mondo umano.
Molte delle più antiche mappe che conosciamo servono a mostrare la proprietà delle terre.
Altre, più complesse, vengono incontro ad un bisogno spirituale: quello di mostrare il posto dell’uomo nel cosmo.
Le mappe hanno un valore politico, economici, religioso, pratico, militare e organizzativo.

La mappa di BEDOLINA, Val Camonica, ha circa tremila anni.
Vediamo persone e animali, guerrieri e cervi, ma anche case, sentieri e campi, quadrangolari pieni di puntini, per un totale di 109 figure che ci restituiscono la veduta aerea di un villaggio con le sue campagne.

Il senso dello SPAZIO si è sviluppato di pari passo con il LINGUAGGIO: per dare un’espressione alle mappe che aveva in mente, l’uomo primitivo deve essersi costruito un lessico relativo alle distanze lunghe e brevi, alle direzioni, ai punti di riferimento e al tempo che occorre per raggiungere un certo luogo.
A quel punto ha forse creato le prime “mappe” usando rametti e sassi posati sulla sabbia, sulla terra, neve o tracciando segni, con le dita o con un bastone, sulle pareti delle caverne.

Le mappe non si lasciano tradurre del tutto, perché le società umane tendono a semplificare i loro segni, al punto di renderli incomprensibili a chi viene da fuori. Ci sono messaggi nascosti, simbolici, codificati, che emergono solo quando il cartografo, ha studiato non soltanto il disegno che secondo lui potrebbe essere una mappa, ma anche l’intera società che l’ha prodotto.

E’ tutta una questione di interpretazione. La danza delle api svolge un’evidente funzione di utilità: l’alveare diventa più ricco, se l’ape sa dove trovare cibo e condivide quest’informazione con le compagne. Doveva funzionare allo stesso anche la società dell’uomo primitivo: chi era in grado di comunicare alla tribù dove trovare prede, o grosse quantità di frutta, o acqua pulita, contribuiva alla prosperità del gruppo e dunque alla sua sopravvivenza. In senso dello SPAZIO è stato probabilmente il primo elemento della nostra coscienza primitiva.

Nel 1969 il cartografo americano Waldo Rudolph Tobler formula la cosidetta “prima legge della Geografia” :
“Tutto si rapporta al tutto, ma gli elementi vicini si rapportano più di quelli lontani”.
Quasi tutti noi, davanti alla mappa che vediamo per la prima volta, cerchiamo casa nostra.

“I CONCETTI DI LONTANANZA E VICINANZA SONO RELATIVI, VISTA DALLO SPAZIO, L’INTERA TERRA SI PRESENTA COME UN’UNICA CASA PER TUTTA L’UMANITA’”.

Migrazioni

Mondo nel 2500 A.C.

Agricoltura dal 5000 al 500 A.C.

Le 4 Civiltà dei Fiumi

Mesopotamia

Egitto

Grecia

Impero Persiano

Impero di Alessandro Magno

Europa e Italia prima dell’Impero Romano

Impero Romano

Alto Medioevo (dal V secolo fino all’anno 1000)