Storia Antica

Poco prima del 6000 A.C. il Clima terrestre aveva raggiunto il cosidetto OPTIMUM POST GLACIALE

L’origine della Storia Antica coincide con la nascita della città e dello Stato: la Rivoluzione Agricola, con l’aumento di produzione di prodotti di largo consumo che essa comportò, è il presupposto per la creazione di un’eccedenza alimentare che, gestita da un “polo redistributivo centrale”, rende possibile mantenere lavoratori specializzati.

  • Dall’8000 al 7000 A.C.: Asia Occidentale

  • Dal 6000 al 5000 A.C.: Egeo, Egitto, Balcani, Russia

  • Dal 5000 al 4000 A.C.: Sud Italia, Spagna, Francia, India

  • Dal 4000 al 3000 A.C.: Estremo Oriente, Isole Britanniche

Dal punto di vista geografico, la storia antica è innanzitutto Storia del Mediterraneo e dei territori circostanti.

Çatal Hüyük

Località dell’Anatolia centrale, nella pianura di Konya, importante centro di abitazione nei periodi neolitico e calcolitico.
I suoi resti sono di primaria importanza per la conoscenza della più antica fase del Neolitico d’Anatolia e per i rapporti strettissimi che emergono con la Cilicia e con la regione dell’Eufrate.
La città nacque circa nel 6500 a.c.
La sua popolazione era di circa 6,000 abitanti, (con variazioni da 5000 a 8000 nel tempo) una città immensa e popolosissima, paragonata alla scarsa popolazione dell’epoca.
Occupava una superficie di 13 ettari, pari a 130000 mq.
Questa città durò ben 1500 anni.
Sono notevoli le pitture e i rilievi, d’indubbio significato magico-religioso, che decoravano le mura delle case e i cui soggetti più frequenti sono costituiti da scene di caccia, teste di tori e figure femminili. In particolare, una pittura parietale del 6200 a.C. raffigura un insediamento con isolati disposti ortogonalmente e sovrastati da un vulcano in eruzione.
Anche se Catal Huyuk era una vera e propria città, almeno una parte del suo popolo viveva di allevamento e pure di agricoltura.
Coltivavano grano, orzo e piselli, e allevavano greggi di pecore e capre. Tenevano presso di loro dei cani, ed esercitavano la caccia di bovini selvatici, lupi, volpi e leopardi.

Anche GERICO viene inclusa tra le “Città più vecchie del mondo”, primo insediamento urbano circa 7000 A.C.

Civiltà Mesopotamica

La Civiltà Mesopotamica si sviluppa nell’antichità nella vasta regione compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate.
In questi territori fioriscono le prime civiltà della storia umana nel IV millennio A.C.
La prima grande civiltà della Mesopotamia nasce all’incirca nel 3000 a.C. dai Sumeri, un popolo di origine sconosciuta che qui vi fonda la prime città monumentali come Ur, Uruk, Lagash, Erech.
Nel corso dei secoli a venire la regione diventa meta per altri popoli che si alternano nel dominio della Mesopotamia. Nel 2380 a.C. gli Accadi guidati dal re Sargon espandono i propri territori fino ad inglobare gran parte dei territori della Mesopotamia.
Nel III millennio A.C. si insediano in Mesopotamia anche le popolazioni semitiche degli Amorrei e degli Elamiti. Nel 1730 a.C. sono proprio questi ultimi, gli Amorrei, a dar vita ad un nuovo grande impero con il re Hammurabi di Babilonia.
I Babilonesi dominano incontrastati sulle città della Mesopotamia ma nell’area ben presto si affacciano nuovi popoli conquistatori, in particolar modo gli Ittiti e i Cassiti.
Nel 1530 A.C. i Cassiti travolgono l’impero babilonese.
Nel 1110 a.C. la Mesopotamia viene invasa e conquistata dalla popolazione guerriera degli Assiri che dapprima occupano i territori e successivamente ne dividono il potere con i Babilonesi dando vita al secondo impero babilonese (o impero assiro-babilonese).
Nel 538 a.C. l’impero Assiro-Babilonese crolla definitivamente sotto la spinta espansionista della popolazione dei Persiani che sottomettono l’intera regione al potere di re Ciro di Persia.

I popoli della Mesopotamia hanno fatto delle invenzioni molto importanti come la scrittura e la ruota.

SUMERI

AKKADI

BABILONESI

HITTITI

ASSIRI

Anche Secondo gli storici l’invenzione della scrittura, e quindi la produzione di documenti scritti, ha segnato la fine della Preistoria e l’inizio della Storia.

I Sumeri, i Babilonesi, gli Assiri sono dei popoli che hanno vissuto in Mesopotamia più o meno nello stesso periodo:

● La civiltà dei Sumeri è durata dal 4000 a.C. al 2000 a.C.;
● La civiltà dei Babilonesi è durata dal 2000 a.C. al 1100 a.C.;
● La civiltà degli Assiri è durata dal 1100 a. C. al 600 a.C.;
● Poi sono tornati i Babilonesi dal 600 a.C. al 500 a.C.

Gli antichi abitanti della Mesopotamia vivevano in case costruite con mattoni d’argilla e paglia. La maggior parte della popolazione durante il giorno coltivava i campi, costruiva argini e canali, faceva oggetti di uso quotidiano. Le persone mangiavano soprattutto cereali e i prodotti dell’allevamento (carne e latte, per esempio) e della pesca.
Con i cereali facevano una bevanda ancora oggi diffusa in tutto il mondo: la birra. Conservavano i cibi in vasi d’argilla.
Artigiani molto bravi fabbricavano le armi e gli strumenti della vita quotidiana, per costruire questi oggetti usavano il bronzo.
Il bronzo è fatto da rame e stagno. Gli artigiani comperavano rame e stagno in luoghi lontani in cambio di cereali.
Poi gli artigiani fondevano il rame e lo stagno e li univano per formare il bronzo.
I gioielli, invece, erano fatti di metalli preziosi, come l’oro.

I Sumeri

I Sumeri sono stati i primi abitanti della Mesopotamia.
In primavera, quando sulle montagne i ghiacci e la neve si scioglievano, i fiumi Tigri ed Eufrate si riempivano dell’acqua che arrivava dalle montagne.
Perciò i fiumi erano in piena: le acque allagavano le terre vicine.
I Sumeri, però, con il loro lavoro avevano reso la zona dove vivevano una delle più fertili dei tempi antichi.
Avevano costruito, infatti, un sistema di argini, canali, chiuse e vasche di raccolta delle acque.
Così avevano controllato le piene dei fiumi e avevano portato l’acqua in territori anche molto lontani. In questo modo avevano scorte di acqua per i periodi di siccità, cioè per quando non pioveva. Poiché potevano coltivare territori più grandi, i Sumeri avevano più raccolti e, di conseguenza, avevano più cibo per la popolazione. Per questo motivo la popolazione continuava ad aumentare.
Alte mura di mattoni proteggevano le città dalle inondazioni e dagli attacchi dei nemici. I mattoni erano usati anche per costruire tutti gli edifici.
I Sumeri costruivano le case con mattoni di argilla dipinti di bianco.
Le case erano molto vicine, attaccate le une alle altre. Le strade erano strette.
Gli edifici più importanti erano il palazzo reale, dove vivevano il re e la sua corte, e il tempio, che chiamavano Ziggurat.
La Ziggurat
era un’enorme piramide a gradoni (cioè gradini molto grandi) che dominava su tutti gli altri edifici. La Ziggurat era il simbolo della forza e della ricchezza della città.
Intorno alla città c’erano campi coltivati attraversati dai canali, villaggi e capanne di giunchi.

L’organizzazione della società Sumera era divisa in classi. Ogni persona aveva un proprio compito e svolgeva determinate attività.

Il re-sacerdote
Era a capo della società: per i Sumeri era il rappresentante degli dèi protettori della città.
Si occupava delle cerimonie religiose e dell’organizzazione del tempio-magazzino, decideva quale persona doveva guidare l’esercito e stabiliva (cioè faceva) le leggi.
– Gli scribi e i funzionari
Dopo il re-sacerdote, gli scribi e i funzionari erano i personaggi più importanti della società: custodivano il magazzino e le merci e scrivevano le quantità di merce che erano conservate nel magazzino. Controllavano anche le terre che i contadini dovevano coltivare e irrigare.
– I soldati
Occupavano il terzo posto nella società. Dovevano difendere la città e conquistare nuove terre da coltivare.
– I mercanti e gli artigiani
I mercanti acquistavano e vendevano le merci. Gli artigiani costruivano attrezzi, armi e oggetti utili per la vita quotidiana. Nella società, formavano la classe intermedia, cioè a metà tra i soldati e i contadini.
– I contadini
I contadini occupavano il penultimo posto nella società. Coltivavano le terre e allevavano gli animali. Il loro lavoro era indispensabile per la vita e la sopravvivenza della popolazione.
– Gli schiavi
Formavano la classe più bassa della società. Erano prigionieri di guerra o persone povere che non potevano pagare i debiti e quindi avevano perso la libertà. Erano costretti a lavorare per i loro padroni, senza essere pagati. Gli schiavi non possedevano niente.

I Babilonesi

I territori dei Sumeri erano fertili e attiravano altri popoli nomadi.
Uno di questi popoli erano i Babilonesi, una popolazione nomade che veniva dai deserti dell’Arabia, a sud della Mesopotamia.
I Babilonesi, verso il 2000 a.C., avevano cominciato a occupare tutta la valle del Tigri e dell’Eufrate. Verso il 1880 a.C. un unico re aveva vinto tutte le antiche città-stato ed era nato il primo impero della Mesopotamia.
La capitale di questo impero era Babilonia, che era diventata una città ricca e potente sotto il re Hammurabi.

Questo re è molto importante perché ha fatto scrivere e raccogliere le leggi valide in tutto il territorio dell’impero.
Il Codice di Hammurabi è l’elenco di queste leggi.
I Babilonesi
furono dei grandi matematici: effettuavano calcoli complessi che applicavano nel campo dell’ingegneria edile.
Erano in grado di misurare gli angoli, di estrarre radici quadrate e cubiche, di calcolare aree e volumi.
Anche la medicina si sviluppò al tempo dei Babilonesi. Essi pensavano che le malattie erano dovute a spiriti maligni entrati nel corpo dell’ammalato. Per questa ragione erano i sacerdoti ad occuparsi della cura dei malati e lo facevano con l’uso di filtri ottenuti bollendo e pestando varie erbe. Nacquero così le prime medicine e le prime farmacie.

Gli Assiri

Verso il 1600 a.C. nuovi popoli hanno attaccato l’impero babilonese e hanno occupato la Mesopotamia. Gli Assiri hanno abitato in questo territorio dal 1100 a.C. fino al 600 a.C.
Gli Assiri erano nomadi e provenivano dalle montagne che sono a nord della Mesopotamia.
Assur era l’antica capitale degli Assiri.
Gli Assiri avevano un esercito molto forte: i loro carri da guerra erano molto veloci e i soldati assiri attaccavano le mura delle città nemiche con torri e scale di legno. Gli Assiri avevano fatto schiavi i popoli che avevano vinto e in poco tempo avevano formato un impero molto grande che comprendeva gran parte del Vicino Oriente.
La capitale dell’impero era la città di Ninive.
Verso il 600 a.C. l’impero degli Assiri è crollato e i Babilonesi sono tornati a governare la Mesopotamia.
Il dominio dei Babilonesi non è durato molto perché, dopo circa un secolo, altri popoli stranieri hanno invaso queste terre.

Con il re Assurbanipal nacque la prima biblioteca della storia.

Lo stato assiro era basato su un’aristocrazia guerriera che possedeva la maggior parte delle terre. Il resto della popolazione era suddivisa fra contadini e artigiani che conducevano una vita misera, privi di ogni diritto.
Il regno degli Assiri fu talmente spietato e crudele che provocò un profondo odio, nei confronti di tale popolo, tra le popolazioni vinte.
Egiziani, Babilonesi, Fenici e Persiani si coalizzarono tra loro per sconfiggere gli Assiri.

LA CIVILTÀ EGIZIA

Le radici dell’Antico Egitto risalgono al 9.000 a.C circa quando, nella regione del Nilo, le piogge, più abbondanti di oggi, sostennero lo sviluppo di una valle e di savane fertili ai lati del corso del più importante fiume della regione.
Alcuni cacciatori in continuo spostamento affluirono a poco a poco lungo la via fluviale con la graduale trasformazione delle terre più esterne nelle aride sabbie del deserto.
Dal 5.000 a.C. si era sviluppata l’agricoltura, mentre la popolazione si era insediata in villaggi. Emersero progressivamente due regioni politiche distinte: il Basso Egitto, nel delta del Nilo, e l’Alto Egitto, lungo il verde corridoio del fiume.

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Il sec. XIII a.C. segna in Medio Oriente il passaggio dalla civiltà del bronzo alla civiltà del ferro

HURRITI

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FENICI

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ISRAELITI

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ARAMEI

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IMPERO ACHEMENIDE (Impero Persiano)

Dinastia del Primo Impero Persiano, detto anche Achemenide dal nome del capostipite Achemene.
Il loro impero si estese dall’India nord occidentale e dal fiume Jaxartes (Syrdarja) al Mar Egeo e all’Egitto, unificando in un’unica organizzazione statale la massima parte del mondo civile fra i sec. VI e IV a. C.
La potenza del clan degli Achemenidi, appartenente alla tribù persiana dei Pasargadi, ebbe inizio con Ciro II il Grande e fu riaffermata e consolidata da Dario I; prima di Ciro, re di Anšan, gli Achemenidi erano stati vassalli del regno dell’Elam e poi dei Medi.
Con Dario I, succeduto al figlio di Ciro il Grande, Cambise, dopo un periodo oscuro di lotte intestine, salì al trono un altro ramo della dinastia, discendente anch’esso, tuttavia, dal re Teispe, figlio di Achemene.
Dopo Dario I altri 9 sovrani salirono al trono, fino a Dario III Codomanno cui Alessandro Magno strappò il regno nel 330 a. C.
Con gli Achemenidi il mondo iranico si impose come protagonista della storia, e il Vicino e il Medio Oriente, strettamente congiunti, vennero a un contatto diretto e profondo con la Civiltà Ellenica.

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LA CIVILTÀ GRECA

La Grecia antica è stata la culla del progresso occidentale. La nascita della filosofia, del teatro, della medicina, dell’arte, della politica democratica e dello sport ha segnato la nostra cultura dell’Europa moderna.
Nata dall’incontro della Civiltà cretese (2800-1450 a.C.) con la Civiltà micenea (1700-1200 a.C.), la Grecia inizialmente passò attraverso un periodo “buio”: alcuni secoli di difficoltà e di confusione, chiamati “Medioevo ellenico”.
Fu la fase che seguì il crollo dei Micenei e l’invasione dei Dori e che durò, all’incirca, dal 1200 all’800 a.C. Quella vita, primitiva e guerriera, viene raccontata nell’Iliade e nell’Odissea, i due poemi di Omero, punto di partenza della letteratura europea.
A dominare la società dorica, in questa fase, erano le famiglie di aristocratici, i grandi proprietari terrieri, che vivevano raggruppati in clan, o ghénoi.
Mancava una figura forte di re: ciò costituiva una netta differenza rispetto agli altri popoli del mondo di allora.

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ALESSANDRO MAGNO

A partire dal regno di Filippo II (359-336) la Macedonia estende il proprio controllo e la propria influenza sulla Grecia, controllo diretto sulle zone territorialmente limotrofe, influenza sul resto della Grecia. Con la battaglia di Cheronea (338) i tentativi di personaggi del calibro dell’ateniese Demostene (si leggano le sue Filippiche) di respingere i “barbari venuti dalle montagne” con una coalizione di greci, si infransero.
Filippo II tuttavia, istruito a Tebe e allievo di Epaminonda, non umiliò i greci, anzi li riunì (tranne Sparta che era ormai isolata da tutto e da tutti) in una lega panellenica, la Lega di Corinto, con l’obiettivo di combattere i persiani (337). Una congiura di palazzo portò all’uccisione di Filippo II prima e al colpo di stato di Alessandro Magno (336-323) poi.
Della situazione tentarono di approfittare i greci, in primis Tebe, ma Alessandro fu implacabile, domò la rivolta greca ed inflisse una durissima punizione a Tebe che fu rasa al suolo (334). A quel punto Alessandro lasciò il controllo della Macedonia ad Antipatro e con 34.000 uomini partì alla volta dell’Asia, spedizione che Filippo aveva progettato. La sua fu un’avanzata senza eguali, inarrestabile, che lo portò a conquistare di fatto l’intero regno persiano.

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GLI ETRUSCHI E I POPOLI ITALICI

Tra gli antichi popoli che abitavano l’Italia prima della dominazione romana, gli Etruschi furono senza dubbio i più evoluti. Essi abitavano la regione centro-occidentale della penisola denominata Etruria, che si estendeva dall’Appennino tosco-emiliano a nord e la foce del fiume Tevere a sud.
Sull’origine degli Etruschi non si hanno notizie precise.
L’unica certezza è che non appartenevano né al gruppo di popolazioni indoeuropee e neppure al ceppo semitico.

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L’IMPERO ROMANO

L’Impero Romano fu tra i più grandi dell’antichità. Infrastrutture ed esercito consentirono di mantenere la pace in un impero multiculturale che comprendeva l’Europa occidentale, il Medio Oriente e l’Africa settentrionale. Architetture e sistemi di governo espressero tradizioni culturali antiche, consegnandole al futuro: il latino di Cicerone e Cesare si perpetuò nella lingua della Scienza e della Legge.

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