L’imperatore cinese Hien Tsung, della dinastia Tang, fu il primo a imporre nell’807 la diffusione di
“note”di carta per sostituire il rame, difficile da reperire, con cui venivano di solito coniate le monete.
Il meccanismo prevedeva che i mercanti versassero all’ufficio del Tesoro pubblico le loro monete, ricevendo in cambio titoli di credito, chiamati “moneta volante”.
Un secolo più tardi, sempre in Cina, le famiglie più importanti cominciarono a emettere biglietti di cambio dal valore equivalente a una certa quantità di metallo.
Pagamento a vista.
Dopo qualche decennio, con la dinastia Sung (960-1279) fu regolamentata a livello statale l’emissione delle
banconote e con la dinastia Ming (1368-1644) vennero diffuse le prime banconote il cui pagamento era garantito a vista.
In Europa la prima cartamoneta vide la luce in Svezia nel 1661.
Immagine:
Banconota cinese dell’epoca Ming (1368), fatta con corteccia di gelso, poco più grande di un foglio A4.

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